Amministratore di Sostegno

Identificazione del problema e dei beneficiari dell'azione:
L'entrata in vigore della legge 6/2004, relativa all'istituzione della figura dell'amministratore di sostegno, si pone come opportunità nuova nella gestione delle istituzioni di cura e presa in carico delle persone con disabilità o limitazione, temporanea o permanente, totale o parziale, della propria autonomia.
Con questo istituto si intende, non annullare la capacità del beneficiario delegando a terzi l'autorità a compiere atti validamente giuridici nel suo interesse, ma aiutarlo istituendo una figura chiamata a svolgere una importante funzione di protezione giuridica a favore delle persone impossibilitate, per motivi di carattere fisico e/o psichico, a provvedere personalmente ai propri interessi personali e patrimoniali. La finalità forte è quella di mantenere alta la qualità della vita di dette persone le quali possono non essere necessariamente incapaci di intendere o di volere, ma solo di non poter fare affidamento sulla propria autonomia.
L'introduzione di questa figura rappresenta un cambiamento culturale sottolineato anche da una sostanziale modifica delle parole. Se infatti precedentemente il titolo XII del libro primo Codice Civile recitava "dell'infermità di mente dell'interdizione e dell'inabilitazione", adesso si parla di "delle misure di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia."
In questa modifica si riassumono anni proficui di integrazione, di affermazione di diritti, di recepimento di nuove forme di disabilità e svantaggio. La Regione Emilia-romagna ha inteso con la LR.11/2009 "Norme per la promozione e la valorizzazione dell' Amministratore di sostegno......." Sottolineare l'importanza di questa particolare figura che opera generalmente a livello di volontariato.
Obiettivi e destinatari:
Gli obiettivi, distinti in generali o specifici, sono riferiti ai destinatari principali dell'intervento formativo, vale a dire ai cittadini con caratteristiche idonee a rivestire la funzione di amministratore di sostegno, secondo quanto indicato nell'avviso pubblico che sarà emanato .
Obiettivi generali:
- Diffondere la conoscenza della legge presso i cittadini interessati affinché, conoscendola in modo approfondito , la si possa operativamente applicare nel migliore dei modi per erogare i benefici che il legislatore ha indicato.
- Partecipare al processo di sensibilizzazione sociale nei confronti di un nuovo concetto di cura e attenzione.
- Potenziare l'efficacia degli strumenti a favore della salvaguardia e del riconoscimento dell'autonomia delle persone che la legge intende tutelare.
Obiettivo specifico:
- Acquisire le competenze tecniche, specialistiche, strumentali e metodologiche in relazione a questo istituto per potere assumere, se nominati dal Giudice, il compito di Amministratore di sostegno.
Modalità operativa:E' stato pubblicato un avviso pubblico a cura dei Servizi Sociali Associati di Faenza cui sono indicate le condizioni di accesso al corso che ricalcheranno il percorso già fatto a Lugo.
La durata del corso sarà di 5/6 incontri di 2 ore ciascuno che si terranno nel mese di maggio a Faenza.
Data e sedi da definire.
Alla fine del percorso verrà rilasciato un attestato di frequenza.
Programma corso:
1) Il contesto culturale di nascita e applicazione della legge sull'amministratore di sostegno.
2) La legge 6/2004 e il suo ruolo nell'ordinamento giuridico italiano e la L.R.11/2009.
3) Le differenze concettuali e applicative degli istituti dell'interdizione, dell'inabilitazione, dell'amministrazione di sostegno:
- presupposti legittimanti e finalità; -
 disciplina normativa applicabile;
- destinatari e/o beneficiari delle diverse misure;
- soggetti legittimati a richiederne l'applicazione;
- individuazione del soggetto attivo e dei compiti e dei doveri ad esso spettanti;
- valutazione della incapacità del soggetto destinatario e/o beneficiario;
- procedimento di applicazione.
4) Le specificità dell'amministratore di sostegno in termini di:
- beneficiari;
- rilevazione del bisogno;
- avvio della procedura di nomina: il ruolo del Giudice Tutelare e del Pubblico Ministero;
- criteri di scelta;
- poteri e doveri;
- responsabilità e ambiti di intervento.
5) Presentazione e discussione di casi.
Risultati attesi e impatto:
- Diffondere ampiamente e applicare correttamente l'istituto dell'amministrazione di sostegno avvalendosi della portata innovativa di uno strumento di tutela pensato per le persone che vivono in situazioni di difficoltà e ridotta autonomia personale;
- Migliorare la condizione della persona attraverso un approccio relazionale più flessibile, maggiormente rispettoso delle sue necessità di comunicazione e salvaguardia della dignità;
- Promuovere un cambiamento culturale presso tutti i soggetti che a vario titolo rientrano nella sfera familiare e sociale dei beneficiari della legge, cambiamento che favorisca la salvaguardia della sovranità e dei diritti dei medesimi.
- Predisporre un elenco di potenziali amministratori di sostegno conservato e aggiornato a cura della Fondazione "Dopo di Noi".
Enti coinvolti e loro ruolo:

I seguenti soggetti fanno parte del Comitato Tecnico Scientifico:
- Fondazione "Dopo di Noi" Ravenna
- AUSL Ravenna
- CTSS di Ravenna
- Servizi Associati di Faenza.
- Tribunale Ordinario di Ravenna
- Sede distaccata di Faenza Collaborano l'Ordine degli Avvocati della provincia di Ravenna e l'Ordine dei Dottori Commercialisti della Provincia di Ravenna.